
27 settembre 2026 – dalle ore 17:30
Palazzo Petrignani / Cisterna Romana
Via Duomo, 3 / Piazza Matteotti, 75
GEP 2026 – METAMORFOSI DEL SUONO
L’evento “Metamorfosi del suono” interpreta il tema delle Giornate Europee del Patrimonio 2026 “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare” attraverso una pratica artistica che propone di abitare e ascoltare il patrimonio culturale in una forma nuova, sensoriale e partecipativa.
L’iniziativa mette in relazione due luoghi fortemente caratterizzanti della storia di Amelia, Palazzo Petrignani e le Cisterne Romane, riconnettendo simbolicamente e fisicamente la dimensione della superficie con quella del sottosuolo, dove i due ambienti si riflettono quasi specularmente. La loro particolare conformazione architettonica diventa parte integrante dell’esperienza: non semplice contenitore dell’evento, ma vero e proprio dispositivo acustico, percettivo e narrativo.
In questo senso, proteggere il patrimonio significa anche mantenerne attiva la capacità di generare esperienza, conoscenza e relazione. Il laboratorio e la performance sonora propongono una modalità di fruizione che non si limita alla contemplazione visiva del bene culturale, ma invita il pubblico a percepirne le qualità spaziali attraverso il corpo, il respiro, l’ascolto e il movimento.
Il progetto contribuisce così a rinnovare e reinventare le modalità di accesso e interpretazione del patrimonio, utilizzando il linguaggio della ricerca sonora contemporanea per instaurare un dialogo tra la stratificazione storica dei luoghi e la sensibilità del presente. L’elemento sonoro permette infatti di mettere in evidenza una dimensione spesso invisibile dell’architettura: le risonanze, i riverberi, i silenzi, le distanze e le caratteristiche acustiche specifiche degli ambienti.
Particolare attenzione è dedicata alla relazione tra patrimonio materiale e patrimonio immateriale. Se gli edifici, le cisterne e la loro struttura costituiscono una testimonianza materiale della storia del territorio, l’ascolto e la pratica vocale introducono una dimensione immateriale e contemporanea, capace di riattivare il rapporto tra persone, luoghi e memoria, mettendo in vibrazione “ambienti” e sistemi interiori: quelli fisiologici ed emotivi.
Il laboratorio Variazioni sull’ascolto coinvolge direttamente i partecipanti in un processo di osservazione e ascolto consapevole, trasformandoli da semplici visitatori in soggetti attivi dell’esperienza. Il concerto aveliquor, concepito specificamente per le Cisterne Romane, approfondisce invece il rapporto tra voce, silenzio, acqua, risonanza e architettura ipogea, facendo emergere le peculiarità acustiche del luogo.
LABORATORIO VARIAZIONI SULL’ASCOLTO – PALAZZO PETRIGNANI | ORE 17:30 – 20:00
a cura di Hanna M. Civico
Tutto inizia con il respiro. Nell’ascolto cambiamo chi siamo, e l’ambiente intorno a noi si manifesta. Le sorgenti e le correnti di ciò che ascoltiamo ci orientano a seconda della direzione da cui provengono, e delle posture corporee e degli appostamenti. Lasciamo parlare l’epidermide, le superfici, la pressione dell’aria.
Due ambienti si riflettono: lo spazio agentivo esterno e l’ambiente interiore e intimo. Tra fisicità del suono ed esperienza corporea, tra risposte emotive e oscillazioni neurali-cellulari e di altre membrane, l’orecchio si estende seguendo le variazioni — o le crea? Quando il suono inizia a diventare memoria? In quali condizioni un suono da impercettibile diviene percettibile?
A partire da queste domande, eseguiremo esercizi di attenzione e ascolto guidati, con riflessioni condivise finali.
MOMENTO CONVIVIALE AL BIO BAR PIANETA VERDE_ PIAZZA MATTEOTTI | ORE 20:00 – 21:00
A conclusione del laboratorio, prima del concerto, un momento conviviale con buffet a base di prodotti biologici e naturali, selezionati con attenzione alla qualità delle materie prime e alla stagionalità. Un’occasione per condividere impressioni e riflessioni sull’esperienza appena vissuta, in un contesto informale e attento alla relazione tra alimentazione, territorio e benessere.
CONCERTO aveliquor | PRIMO TURNO 21.00, SECONDO TURNO 21:45. (Max 15 persone a tuno.)
a cura di Hanna M. Civico
Canto nudo, ninne-nanne dal Mediterraneo antico, trascinamenti sonori. Una ricerca di sound-site specific. Ricordi acustici e altre memorie vengono accese dai canti e dal luogo: grotta, ipogeo, ventre materno, sogno, dormiveglia. Membrane e veli lasciano spazio per evocazioni tra un’ambiente e l’altro. aveliquor si ispira al liquido amniotico che ci ha nutrito nel ventre materno. La Cisterna Romana con la sua acqua piovana ha nutrito per migliaia di anni la comunità, generando un circolo virtuoso: oggi può essere visto come luogo simbolico di cura. Dall’acqua al suono la Cisterna rinasce stimolando nuove funzioni d’uso. Si propone alle ascoltatrici e agli ascoltatori di abbandonarsi all’ascolto ed all’attività delle immagini interiori.

